Mar. Feb 10th, 2026

Riflessione sul Vangelo del 24 aprile 2025: “Pace a voi!”

Nel cuore della comunità smarrita, turbata e impaurita, irrompe la presenza viva del Risorto. Gesù non bussa, non avverte, ma si fa presente: “Pace a voi!” È una parola che non solo consola, ma guarisce, ricompone, restituisce fiducia. Il Risorto non rimprovera, non accusa, ma offre la pace, dono pasquale per eccellenza.

I discepoli sono sconvolti, pensano a un fantasma, come spesso anche noi, di fronte alle sorprese di Dio, restiamo prigionieri del dubbio. Ma Gesù non si offende, si mostra: mani, piedi, carne, ferite. Quelle ferite non sono cancellate dalla risurrezione: diventano segni d’amore, prova che è proprio Lui, il Crocifisso-Risorto.

Gesù poi mangia con loro, un gesto che li riporta alla concretezza, alla realtà, alla familiarità. È un Dio vicino, che si fa toccare e condividere. Poi apre loro la mente alle Scritture, perché solo la Parola può dare senso alla vita e svelare il progetto di salvezza.

Infine, la missione: “Di questo voi siete testimoni”. La gioia dell’incontro con il Risorto non è un tesoro da custodire, ma un fuoco da diffondere. Testimoni della pace, del perdono, dell’amore più forte della morte: questo è il mandato del Risorto.

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